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S. Ambrogio di Valpolicella Merita una visita Villa Brenzoni, accanto alla chiesa parrocchiale, attuale sede della Mostra delle Macchine del Marmo; di grande interesse, oltre ai contenuti del museo, il nucleo cinquecentesco con portali a bozze, soffitti a vela, resti di decorazione pittorica e una capace cantina
S. Giorgio Ingannapoltron (inganna il poltrone) perche il paese sembra essere lì a un passo dalla pianura e invece, chi una volta doveva far conto solo sulle sue gambe, doveva faticare per arrivarci! In epoca romana, San Giorgio divenne castrum (villaggio fortificato), e sotto la dominazione longobarda fu "curtis regia" (parte della corte reale) e in entrambe le epoche aveva il controllo amministrativo degli altri paesi della Valpolicella. Il borgo, ancora perfettamente conservato, è collocato su un cocuzzolo e si stringe attorno alla Pieve tardo-romanica (VIII-XII sec) costruita con la stessa pietra calcarea sulla quale poggia. La chiesa è completata dal chiostro del XII secolo, mentre, sul retro della Pieve, si trovano gli scavi archeologici che hanno evidenziato importanti resti di un insediamento del IV secolo a.c. A fianco della chiesa ha sede il museo che accoglie reperti preistorici, arusnati e romani. Il borgo è anche ideale punto di partenza per passeggiate a piedi e in bicicletta verso boschi, vigneti e "preare" (le antiche cave di marmo) alle quali si arriva seguendo i percorsi degli antichi "cavatori".
Mazzurega. La chiesa parrocchiale di Mazzurega, rifatta all’inizio del ‘700, ha storia ben più lunga, come testimonia dietro l’altare maggiore la pala di Antonio Badile, uno dei molti pittori della famiglia Badile noto per essere stato il maestro di Paolo Veronese. Nel centro del paese si trova Corte Lorenzi, uno dei più antichi e completi esempi di corte a portico e loggia della Valpolicella.
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